Le Rive

Bianco Veronese igt

  • Codice 58555
  • Anno 2019
  • Formato 0,75 x 6
Scheda Tecnica
Gli altri vini della cantina - 4
  • Proprietà Famiglia Tessari
  • Inizio attività 1982
  • Vitivinicultura Biologica
  • Ettari 20
  • BTG prodotte 200.000

La famiglia Tessari vive e coltiva la vite fin dal 1800 a Fittà,
piccolo borgo a 300 metri di altitudine a nord di Soave e proprio
alla cittadella scaligera ha dedicato il nome dell’azienda
agricola usando l’antico toponimo latino Suavia. Nel 1982
Giovanni Tessari e Rosetta sua moglie , consapevoli delle
grandi potenzialità del loro territorio, decisero di mettersi
in proprio e di pigiare la loro uva facendo il loro vino ed oggi
Meri, Valentina ed Alessandra conducono l’azienda lavorando
sempre a Fittà, dove tutto è cominciato. La loro storia è quella
di una famiglia che si è dedicata tutta ed interamente alla vite
rimanendo sempre a contatto con la natura senza perdere
mai di vista le proprie origini.Nei 20 ettari vitati sono coltivate soltanto le due varietà
autoctone del Soave: la Garganega ed il Trebbiano di Soave,
due uve bianche che sono le indiscusse padrone di casa di
questo luogo con viti che piantate dai nonni paterni, hanno ora
più di settant’anni. La cantina, moderna ed efficiente, è stata
progettata per produrre solo vini bianchi, utilizzando uno stile
architettonico agreste, adeguato all’ambiente ed al paesaggio
viticolo circostante ed è stata concepita per sfruttare la forza
di gravità riducendo al minimo la movimentazione dei mosti e
dei vini. Un ambiente eccezionale ed una famiglia d’eccezione
per un Soave tra i massimi interpreti dell’enologia veneta.


  • Proprietà Famiglia Tessari
  • Inizio attività 1982
  • Vitivinicultura Biologica
  • Ettari 20
  • BTG prodotte 200.000
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La famiglia Tessari vive e coltiva la vite fin dal 1800 a Fittà,
piccolo borgo a 300 metri di altitudine a nord di Soave e proprio
alla cittadella scaligera ha dedicato il nome dell’azienda
agricola usando l’antico toponimo latino Suavia. Nel 1982
Giovanni Tessari e Rosetta sua moglie , consapevoli delle
grandi potenzialità del loro territorio, decisero di mettersi
in proprio e di pigiare la loro uva facendo il loro vino ed oggi
Meri, Valentina ed Alessandra conducono l’azienda lavorando
sempre a Fittà, dove tutto è cominciato. La loro storia è quella
di una famiglia che si è dedicata tutta ed interamente alla vite
rimanendo sempre a contatto con la natura senza perdere
mai di vista le proprie origini.Nei 20 ettari vitati sono coltivate soltanto le due varietà
autoctone del Soave: la Garganega ed il Trebbiano di Soave,
due uve bianche che sono le indiscusse padrone di casa di
questo luogo con viti che piantate dai nonni paterni, hanno ora
più di settant’anni. La cantina, moderna ed efficiente, è stata
progettata per produrre solo vini bianchi, utilizzando uno stile
architettonico agreste, adeguato all’ambiente ed al paesaggio
viticolo circostante ed è stata concepita per sfruttare la forza
di gravità riducendo al minimo la movimentazione dei mosti e
dei vini. Un ambiente eccezionale ed una famiglia d’eccezione
per un Soave tra i massimi interpreti dell’enologia veneta.

Gli altri vini della cantina - 4


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